SPORT E CELIACHIA

SPORT E CELIACHIA

La celiachia è una malattia cronica causata dall'intolleranza al cosiddetto "glutine", proteina contenuta in molti cereali e in alimenti raffinati.

La percentuale di popolazione mondiale che è informata sulla celiachia e del quadro clinico che la caratterizza come tutte le reazioni all'intolleranza al glutine è molto più elevata rispetto agli anni passati; ciò è dovuto non solo ad un aumento delle persone che effettua il test di intolleranza al glutine, ma anche ad una maggior precisione nelle metodiche di laboratorio, ed una crescente presa di coscienza della patologia stessa. Spesso ci vengono posti molti dubbi rispetto alla compatibilità tra sport e celiachia: ma dopo la diagnosi e una dieta ferrea senza glutine la prestazione del soggetto celiaco è completamente sovrapponibile con chi non lo è.

Quindi vogliamo sottolineare che chi pratica uno sport a livello agonistico, ma anche amatoriale, può facilmente convivere con la celiachia anche se adottando alcune accortezze; infatti non sono pochi i casi di atleti che sono riusciti ad ottenere ottimi risultati agonistici pur essendo celiaci: si pensi ad esempio a Martin Castrogiovanni, uno dei migliori esempi di rugby internazionale, o al tennista Novak Djokovic, che ha ottenuto recentemente risultati eccellenti od ancora a maratoneti o runners locali che sono eccellenti atleti. Questo dimostra che seguendo una dieta senza glutine gli atleti celiaci possono raggiungere e superare i loro colleghi che seguono una dieta "normale".

Detto ciò devo precisare che la performance dell'atleta impegnato in attività fisica aerobica prolungata, in particolare podisti e triatleti, richiede un supporto nutrizionale che copra sia le richieste metaboliche in atto che un adeguato livello di glicogeno a livello muscolare.
L'alimentazione nello sportivo deve essere un equilibrio fra fabbisogno energetico ed apporto calorico. I carboidrati svolgono un compito essenziale, garantendo la concentrazione mentale e la velocità di reazione. I carboidrati, immagazzinati sottoforma di glicogeno nei muscoli, sono la componente alimentare principale per l'attività muscolare.

E’ importantissimo considerare, ai fini di un recupero ottimale, che il glicogeno, abbondantemente consumato in seguito ad uno sforzo, viene più velocemente reintegrato se l'atleta assume carboidrati nella mezz'ora immediatamente seguente lo sforzo stesso e, con continuità, nelle ore seguenti.

Quindi dove trovare ottime fonti di energia per un runners celiaco? Un esempio è la pasta di mais senza glutine; essa ha una risposta glicemica più prolungata di quella normale e anche una fermentazione minore; ciò significa che la risposta energetica durante una performance sportiva sarà sicuramente migliore in quanto il glucosio sarà rilasciato molto gradualmente e consumato pian piano dai muscoli. Tale pasta è inoltre più digeribile e più leggera di quella normale, nonostante abbia le stesse calorie. La presenza degli aminoacidi ramificati, leucina, isoleucina e valina (concentrazioni tra 0.2 e 0.9 g/100g) e la presenza di sostanze antiossidanti quali la zeaxantina rendono il prodotto particolarmente adatto agli sportivi.
Inoltre da citare anche riso o miglio ottime fonti di energia facilmente digeribili e ricchi di micronutrienti essenziali.


Infine, non è da sottovalutare, la componente idratazione: l'atleta celiaco e non, ha bisogno comunque di introdurre una grande quantità di acqua, utile a molti meccanismi biochimici del corpo tra cui conservare adeguati equilibri acido-base (importanti per una più efficiente attività degli enzimi coinvolti nel metabolismo energetico), e tenere alto il rapporto massa muscolare costruita rispetto alla massa muscolare persa (poiché il muscolo è costituito in grosse percentuali di acqua).
Le bevande sportive comunemente in commercio sono per la maggior parte prive di glutine me è sempre consigliabile controllare l'etichetta e la presenza dei simboli che certificano l'assenza assoluta di glutine e di contaminazione.
A maggior ragione in caso di soggiorno all'estero si invita a prestare attenzione alle bevande pronte. Il metodo più semplice e più sicuro per consumare una bevanda priva di glutine è preparare personalmente una bevanda sportiva con maltodestrina.
Concludendo possiamo affermare, che è fondamentale educare lo sportivo celiaco ad una corretta alimentazione cercando di rendere sempre disponibili punti di ristoro con alimenti privi di glutine, fatto che ormai accade molto frequentemente.

[Dott.ssa Balsimelli Emma, Nutrizionista e Biotecnologa, Università degli Studi di Firenze]