Ottobre è il mese della prevenzione del cancro al seno. E fortunatamente negli ultimi anni se ne parla spesso.

Ciò che ancora manca è l'informazione sul dopo. Nel nostro piccolo oggi vogliamo parlarvi del trattamento delle cicatrici.
Dopo quando si scopre di avere qualcosa, dopo quando una donna si ritrova senza un seno e a dover fare un percorso duro e col morale a terra.

Le aderenze sono date dalla cicatrizzazione dei tessuti ed un po' come se della colla tenesse insieme tutto. La pelle tira, non si muove e spesso fa male.
Le cicatrici di una mastectomia sono brutali perché l'intervento è brutale. E ciò che è peggio sono le aderenze che si possono creare.
Sono ancora poche le informazioni su come prendersi cura di una cicatrice.
Oltre a massaggi con oli e creme che potete fare da sole, ci si può rivolgere a un professionista (solitamente fisioterapista formato e/o osteopata) che con massaggi e manipolazioni specifiche (a volte anche macchinari), può andare a lavorare su quei tessuti e a "sciogliere" le aderenze.
La cicatrice non scompare, può migliorare il suo aspetto ma soprattutto può migliorare la sensibilità della zona, non tira più (o comunque tira meno) e di conseguenza diminuiscono i fastidi.
Se avete una cicatrice che vi dà noia sapete che la sua salute può migliorare!
E il link al sito della LILT il più importante ente pubblico che si occupa di prevenzione oncologica (http://www.lilt.it/oldportal/index.html)
Le informazioni qui pubblicate non sostituiscono in alcun modo i consigli, il parere, la visita, la prescrizione del medico.

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